2 GIUGNO, STANGATA DA 640 MILIONI SU ITALIANI IN VIAGGIO: GA


01/06/2026

Gli italiani in viaggio in auto in occasione del ponte del 2 giugno dovranno affrontare una stangata da circa 640 milioni di euro sui costi per i rifornimenti, ma potranno, almeno sulla carta, contare sul rimborso del pedaggio in caso di ritardi per cantieri o blocco del traffico. Lo afferma il Codacons, alla vigilia del lungo ponte per la Festa della Repubblica. Si stimano 45 milioni di auto in movimento su strade e autostrade tra il weekend di fine maggio e la festa del 2 giugno, sia per spostamenti brevi (mare, laghi, gite fuori porta) che per viaggi lunghi di più giorni – spiega il Codacons – Un ponte che, complice il conflitto in Medio Oriente, sarà particolarmente salato per gli italiani: se si confrontano infatti i listini dei carburanti con quelli in vigore nello stesso periodo dello scorso anno, si scopre che la benzina costa in media il 15,4% in più, mentre il gasolio è salito addirittura del +27,5%. Questo significa spendere per un pieno di benzina +13 euro rispetto al ponte del 2 giugno del 2025, mentre un pieno di diesel costa addirittura 22 euro in più. Ipotizzando una media di un pieno ad autovettura, e considerato il parco auto italiano (circa il 40% alimentato a gasolio, il 41,4% a benzina), la stangata sui rifornimenti per chi si sposterà in auto raggiunge la cifra di 640 milioni di euro – calcola il Codacons. Per gli automobilisti, però, c’è anche una buona notizia: il 1° giugno scatta infatti il rimborso del pedaggio in caso di ritardi da cantiere o blocco del traffico, introdotto da una delibera di Art. In particolare il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti. Per i ritardi da cantiere il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti. Tuttavia – fa notare il Codacons – i siti dei vari gestori autostradali almeno al momento non riportano ancora indicazioni agli automobilisti sulle modalità attraverso le quali richiedere il rimborso, mentre si attende ancora il lancio dell’app unica per tutti i gestori prevista dalla delibera Art in favore degli utenti che hanno maturato il diritto all’indennizzo.

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