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29/04/2026
META CITATA IN GIUDIZIO PER MANCATO RISPETTO DEI DIVIETI SU ISCRIZIONI MINORI AL SOCIAL NETWORK. SE TRIBUNALE ACCOGLIERA’ RICORSO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PROFILI ANDRANNO CHIUSI
Mentre la Commissione Europea mette sotto accusa Meta per aver consentito agli utenti sotto i 13 anni di accedere a Instagram e Facebook, esponendoli a rischi legati ai contenuti e all’uso delle piattaforme, in Italia è attesa a breve la decisione del Tribunale civile di Roma, chiamato a pronunciarsi sull’azione inibitoria promossa dal Codacons – assieme ad Adusbef e ad Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (Assourt) – contro il colosso dei social network. Lo ricorda il Codacons, dopo le gravi accuse lanciate oggi dalla Commissione Ue.
Le tre associazioni hanno depositato – e discusso in udienza lo scorso novembre – un ricorso nei confronti di Meta finalizzato a tutelare i minori e le loro famiglie, in cui si contesta la mancata adozione da parte della piattaforma di adeguati sistemi di verifica dell’età che impediscano l’accesso ad Instagram e l’utilizzo del servizio a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni.
Come noto l’attuale meccanismo fondato sull’autodichiarazione rende di fatto inattuato il divieto e consente la creazione e l’uso di account da parte di minori, con esposizione a contenuti e contatti non adatti. La piattaforma social, ad oggi, verifica l’età degli iscritti principalmente attraverso procedure di autodichiarazione e automatismi che possono essere facilmente elusi – spiega il Codacons – Per questo assieme ad Adusbef e Assourt abbiamo chiesto al Tribunale di Roma di ordinare a Meta/Instagram l’adozione di un sistema di age verification effettivo e non eludibile già in fase di registrazione, di impedire la creazione e l’uso di account a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni, nonché di procedere alla sospensione o rimozione degli account riconducibili a minori privi di verifica idonea.
Si attende ora la decisione della sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale civile di Roma, presieduta dal presidente Dott. Di Salvo, che, se accoglierà il ricorso, porterà al blocco di centinaia di migliaia di profili in Italia e all’adozione di misure tecniche che impediscano realmente l’accesso dei minori a Instagram.
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