AEREI: SU RICHIESTE DI SUPPLEMENTI DA PARTE DELLE COMPAGNIE


16/04/2026

Sul caso dei supplementi carburante richiesti da alcune compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato biglietti il Codacons annuncia oggi un esposto all’Antitrust, finalizzato a verificare la legittimità di tali pretese economiche. Si stanno infatti moltiplicando le segnalazioni di viaggiatori che, pur avendo in mano un biglietto acquistato magari mesi fa, si vedono richiedere somme extra a titolo di adeguamento carburante – spiega il Codacons – In particolare nelle ultime ore è emerso il caso della compagnia spagnola Volotea che, secondo quanto segnalato da alcuni clienti del vettore, avrebbe chiesto un supplemento fino a 9 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal cherosene. Una possibilità prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea dove si legge: “In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo. Qualsiasi adeguamento di questo tipo sarà calcolato in conformità con la metodologia, le soglie e i limiti pubblicati sul sito web di Volotea. Durante il processo di prenotazione, i passeggeri saranno informati della metodologia applicabile a eventuali adeguamenti derivanti da aumenti o diminuzioni dei costi del carburante, che potranno comportare un corrispondente aumento o diminuzione del prezzo del loro Biglietto. Tali adeguamenti si applicheranno solo ai passeggeri che siano stati informati di tale possibilità durante il processo di prenotazione, consentendo loro di prendere una decisione informata prima di completare l’acquisto”. Ed è proprio per verificare trasparenza e legittimità di tali pratiche che il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust. La normativa europea prevede infatti che, al momento dell’acquisto di un biglietto aereo, al consumatore debba essere presentato un prezzo finale e definitivo che includa tutti i costi, le tasse e i supplementi. Occorre inoltre verificare se tale clausola che autorizza adeguamenti al rialzo dei prezzi dei biglietti successivamente all’acquisto da parte del passeggero, sia applicata anche nella direzione opposta, in termini cioè di rimborsi sul prezzo pagato quando il costo del carburante per aerei diminuisce. Perché se ciò non avviene, si tratterebbe di una clausola ad esclusivo vantaggio dei vettori aerei e pertanto lesiva dei diritti dei consumatori – conclude il Codacons.

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