BANCA POPOLARE DI BARI: CODACONS CONVOCA GLI AZIONISTI PER I


30/01/2026

ASSEMBLEA PUBBLICA DOPO LA STORICA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BARI A seguito della recente sentenza del Tribunale civile di Bari che ha condannato i vertici dell’allora Banca Popolare di Bari (oggi BdM), insieme ad ex amministratori, sindaci e alla società di revisione PricewaterhouseCoopers, al pagamento di circa 122 milioni di euro, il Codacons annuncia la convocazione di una assemblea pubblica rivolta agli ex azionisti dell’istituto per giovedì 5 febbraio a Bari. La sentenza ha generato un forte interesse da parte di azionisti ed ex azionisti, che si sono rivolti al Codacons per ottenere chiarimenti sugli effetti del provvedimento e sulle azioni di tutela già intraprese e ora ulteriormente rafforzate alla luce delle responsabilità accertate in sede civile. L’assemblea rappresenterà un momento di confronto e informazione nel corso del quale il Codacons farà il punto sugli effetti concreti della pronuncia del Tribunale di Bari, illustrerà lo stato dei procedimenti penali, nei quali l’associazione tutela migliaia di azionisti in qualità di parte civile, e fornirà aggiornamenti sulle azioni civili già in corso, promosse anche per conto di un gruppo di azionisti già costituiti parte civile nei procedimenti penali. Nel corso dell’incontro saranno inoltre valutate e condivise le ulteriori iniziative legali e collettive a tutela dei risparmiatori danneggiati. MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 – ORE 18:00 MeetingRoom – Via Argiro n. 135 – BARI Si consiglia di confermare la propria partecipazione scrivendo all’indirizzo: azionibancariocodacons@gmail.com

AL SERVIZIO DEI CITTADINI
Finalmente il sogno di ritagliare uno spazio nel web, creato dai consumatori per i consumatori, diventa realtà.
Una finestra aperta al dialogo con i cittadini
che consentirà agli operatori dell'associazione consumeristica di monitorare costantemente i servizi pubblici nel capoluogo pugliese.
Il comma 461 e la cultura e della partecipazione
Tale norma dà il via a una grande rivoluzione sociale e culturale, oltre che giuridica, perché afferma e impone (per la prima volta in Italia) la partecipazione attiva e diretta dei cittadini (individualmente e collettivamente intesi) ai processi che regolano e controllano l'erogazione dei servizi pubblici in ambito locale