TRA NATALE E SANTO STEFANO ITALIANI HANNO SPESO 17,1 MILIARD


29/12/2025

Solo tra la Vigilia di Natale e Santo Stefano gli italiani hanno speso un totale di 17,1 miliardi di euro tra cibi, bevande, regali, viaggi e ristoranti, in media 665 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, che sottolinea la tenuta dei consumi legati alle festività. Le famiglie non hanno ridotto gli acquisti legati al Natale, con la spesa complessiva che, complice l’aumento dei prezzi che interessa alcuni settori come alimentari e turismo, è cresciuta di circa 230 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 – analizza il Codacons – In particolare per i regali finiti sotto l’albero gli italiani hanno speso 9,6 miliardi di euro, in linea con lo scorso anno, mentre cibi e bevande consumati tra il cenone della Vigilia e pranzo di Natale e Santo Stefano, valgono in totale 3,1 miliardi di euro. 450 milioni di euro sono stati spesi per le consumazioni al ristorante, e i viaggi degli italiani legati solo alla festa di Natale hanno generato un giro d’affari da 4 miliardi di euro, cifra che salirà fino a sfiorare i 16 miliardi se si considerano anche le vacanze di fine anno. La spesa media solo per la festività natalizia si è così attestata ad una media di 665 euro a famiglia, con un conto complessivo salito di circa 230 milioni di euro rispetto al Natale 2024, a dimostrazione di come gli italiani non abbiano rinunciato a tavole imbandite, festeggiamenti, viaggi e regali, e i consumi legati alla ricorrenza non abbiano registrato tagli – conclude il Codacons.

AL SERVIZIO DEI CITTADINI
Finalmente il sogno di ritagliare uno spazio nel web, creato dai consumatori per i consumatori, diventa realtà.
Una finestra aperta al dialogo con i cittadini
che consentirà agli operatori dell'associazione consumeristica di monitorare costantemente i servizi pubblici nel capoluogo pugliese.
Il comma 461 e la cultura e della partecipazione
Tale norma dà il via a una grande rivoluzione sociale e culturale, oltre che giuridica, perché afferma e impone (per la prima volta in Italia) la partecipazione attiva e diretta dei cittadini (individualmente e collettivamente intesi) ai processi che regolano e controllano l'erogazione dei servizi pubblici in ambito locale